Anniversario: 30 anni del Web

Anniversario: 30 anni del Web

Anniversario del web o www, oggi il mondo virtuale compie 30 anni

Oggi, 12 marzo 2019 il mondo celebra i 30 anni dalla nascita del World Wide Web: tutto cominciò dal Cern di Ginevra, dove oggi, i pionieri di Internet come Tim Berners-Lee e Robert Cailliau sono pronti ad una diretta streaming dove spiegheranno i loro inizi, le sfide e le opportunità della Rete.

Il web ha cambiato la storia di Internet e di milioni di persone in tutto il mondo; solo in Italia, secondo un sondaggio, il 42% delle persone ritiene che la Rete abbia cambiato la loro vita; e già, come tantissime evoluzioni tecnologiche nell’ultimo secolo, in 30 anni un servizio offerto al pubblico ha modificato la quotidianità degli esseri umani in un modo talmente profondo che sarà difficile da sostituire negli anni a venire.

Era il 1989 quando per la prima volta l’intero sistema venne completato e immesso in internet, esatto, perchè web e internet non sono la stessa cosa; il web o www è sostanzialmente un servizio, un sistema composto da un ampio database di link ipertestuali, e tale servizio opera attraverso internet, e non è internet stesso, che invece precede il mondo del web, sia concettualmente che cronologicamente.

Il lato oscuro del WWW…

N.B. In fondo all’articolo, dopo i cenni storici pubblico un estratto critico sul WWW, pubblicato da un esperto del New World Order, e della massoneria Mr. Leo Zagami, che nel suo ultimo libro “Confessions of an Illuminati Vol. 6.66 ” , l’ultimo dopo i primi 5 libri, ci espone delle verità occulte sull’intelligenza artificiale, il cyber satanismo e la robotica

Per dare alcuni cenni storici del web pubblichiamo un estratto da wikipedia:

Nascita del World Wide Web

In Foto Il computer utilizzato da Tim Berners-Lee per realizzare il primo server web, esposto nel Globo della Scienza e dell’Innovazione del CERN. Il foglietto sul case reca la scritta «Questo PC è un server, non spegnere».

La prima proposta di un sistema ipertestuale si può far risalire agli studi di Vannevar Bush, poi pubblicati nell’articolo As We May Think (in italiano “Come potremmo pensare”) del 1945. Il concetto di ipertesto fu introdotto nel 1965 da Ted Nelson.

La data di nascita del World Wide Web viene comunemente indicata nel 6 agosto 1991, giorno in cui l’informatico inglese Tim Berners-Lee pubblicò il primo sito web[2]. Occorsero 17 giorni perché la pagina venisse visitata: il primo utente esterno al centro di ricerca la raggiunse il 23 agosto successivo[3].

L’idea del World Wide Web era nata due anni prima, nel 1989, presso il CERN (Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire) di Ginevra, il più importante laboratorio di fisica europeo. Il ricercatore inglese fu colpito da come alcuni colleghi italiani usavano trasmettere informazioni tramite linea telefonica da un piano all’altro dell’istituto visualizzando informazioni tramite video. Il 12 marzo 1989 Tim Berners-Lee presentò infatti al proprio supervisore il documento Information Management: a Proposal, una cui copia è esposta presso il CERN, che fu valutato «vago ma interessante». Alla sua base vi era il progetto dello stesso Berners-Lee e di un suo collega, il belga Robert Cailliau, volto ad elaborare un software per la condivisione di documentazione scientifica in formato elettronico indipendentemente dalla piattaforma informatica utilizzata, con il fine di migliorare la comunicazione, e quindi la cooperazione, tra i ricercatori dell’istituto. A lato della creazione del software iniziò anche la definizione di standard e protocolli per scambiare documenti su reti di calcolatori: il linguaggio HTML e il protocollo di rete HTTP.

Nel mese di dicembre 1990 furono completate le prime versioni dei software per il server. Berners-Lee realizzò anche il primo browser. Il giorno 20[1] apparve il primo sito, che descriveva lo stesso progetto WWW[4] all’URL http://info.cern.ch/hypertext/WWW/TheProject.html[5]. Il sito era visibile solo ai dipendenti e collaboratori del CERN. A partire dal 6 agosto 1991, invece, Berners-Lee cominciò ad annunciare pubblicamente su diversi newsgroup l’esistenza del progetto WWW e la disponibilità del software[6]. Occorsero 17 giorni perché la pagina venisse visitata: il primo utente esterno al centro di ricerca la raggiunse il 23 agosto successivo[3].

Dopo due anni in cui era stato usato solo dalla comunità scientifica, il 30 aprile 1993 il CERN decise di mettere il WWW a disposizione di tutti rilasciandone il codice sorgente in pubblico dominio. Negli anni successivi la nuova tecnologia conobbe un veloce e ampio successo, in virtù della possibilità offerta a chiunque di creare pagine web, dell’efficienza del servizio e, non ultima, della sua semplicità. Con il successo del Web ha inizio la notevole crescita e diffusione di Internet degli anni 2000-2010, nonché la cosiddetta “era del Web”.

Il primo sito web italiano messo on line fu quello del «Centro di ricerca, sviluppo e studi superiori in Sardegna» (CRS4)[7]. Il sito, crs4.it, fu pubblicato nella primavera del 1993[8] ed è tuttora online (ovviamente nella versione storica[9]).

The Satanic Nature of the World Wide Web (WWW)

Fonte e link dell’articolo: http://leozagami.com/2019/03/14/the-satanic-nature-of-the-world-wide-web-www/?fbclid=IwAR1NiKMIqou4JMwDTPva20mjycOCqReTjV-iePVcM2-fyWpmXnJCs6CKA8c

Questo è un articolo creato con l’aiuto di alcuni piccoli estratti del mio ultimo libro: Confessions of an Illuminati Vol. 6.66

L’era del cyber-satana, l’intelligenza artificiale e la robotica

Trent’anni fa, Tim Berners-Lee, uno scienziato britannico, ha inventato il World Wide Web (WWW) mentre lavorava al CERN. Alcuni studiosi del Nuovo Testamento dicono poco dopo, il www potrebbe essere interpretato numericamente come 666. L’equivalente ebraico della nostra “w” è la lettera “vav” o “waw”. Il valore numerico di vav è 6.

L’inizio del World Wide Web era infatti come aprire una scatola di Pandora di proporzioni immense. The Lawnmower Man, un film del 1992, immaginava la pratica futuristica del caricamento mentale, in cui la mente del protagonista veniva caricata su un mainframe del computer, dove poteva realizzare il suo stadio finale di evoluzione come “pura energia”, emigrando infine all’ultimo minuto al mondo esterno delle reti di computer, grazie a una linea di manutenzione.

Ricorda, questo era un film uscito all’inizio dell’era di Internet, ma all’interno del Movimento Transumanista. Il caricamento mentale è considerato un’importante tecnologia di estensione della vita proposta e un backup permanente del nostro “mind-file”. Un concetto simile ma più avanzato di questo tipo è visto nel più recente film Transcendence, un film thriller americano di fantascienza del 2014 con Johnny Depp.

Nel frattempo, Neuralink, la nascosta startup di Elon Musk sta lavorando allo sviluppo di interfacce cervello-computer che potrebbero consentire alle persone di comunicare con i computer usando solo i loro pensieri, sta finanziando ricerche primarie in un’università della California, secondo i registri pubblici ottenuti da Gizmodo.

Il mondo sta diventando davvero un posto molto strano, poiché le entità spirituali cominciano a erodere la capacità di concentrarsi sulla verità, la realtà, la logica e le capacità di pensiero critico, trasformando gli uomini in robot senza mente del Nuovo Ordine Mondiale, grazie alla tecnologia. La terra sta diventando un “paese delle meraviglie” e milioni di anime sono intrappolati in essa, prigionieri delle loro illusioni e pronti per essere sfruttati. È tempo di uscire da questo labirinto di confusione altrimenti l’umanità potrebbe essere distrutta da “Realtà Virtuale di Satana”. Questo non riguarda solo i videogiochi, ma l’intero World Wide Web e il suo potenziale demoniaco.

I demoni in genere lavorano attraverso i sussurri, l’oppressione, le menzogne ​​sottili e la falsa rappresentazione dei fatti, anche sul Web. Immagina quanto sia facile ora per Cyber ​​Satan nel mondo dei videogiochi, della realtà virtuale e dei social network.

….Ai posteri l’ardua sentenza.